Libri: Audrey Hepburn. Diva per caso di Riccardo Palmieri – Armando Curcio Editore

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Libri News Libri News – In libreria dal 2 dicembre 2009 per i tipi Armando Curcio Editore, ‘Audrey Hepburn. Diva per caso’ di Riccardo Palmieri, primo libro con DVD allegato di una nuova collana di monografie sui miti dello spettacolo – del cinema, ma anche del teatro, della televisione e della danza –, artisti eccezionali per talento e personalità.

Una nuova linea della Armando Curcio Editore che non a caso si chiama Divi e segue, nello stile e nella grafica, la prestigiosa collana musicale Parole tra le note. Ogni volume avrà la copertina cartonata, un ricco corredo di eleganti fotografie in bianco e nero e sarà unito a un DVD o a un CD.

A trent’anni dalla sua scomparsa e a ottanta dalla nascita, Riccardo Palmieri racconta in questo libro ricco di immagini e curiosità, la vita di Audrey Hepburn, un’icona intramontabile del grande schermo, una diva fatta di grazia, spontaneità e autentica ingenuità.

In anteprima è possibile leggere alcuni brani tratti dal libro a questo indirizzo.


Libri News segnala:

La Sposa e il Diavolo di Manuela Villa - Armando Curcio Editore
La Sposa e il Diavolo di Manuela Villa – Armando Curcio Editore



LETTURE – Un metro e settanta di altezza, 48 chili di peso, taglia 38. Una delle attrici più amate e magnetiche della Hollywood degli anni Cinquanta e Sessanta. Un’icona di stile, modestia e classe senza tempo. Se fosse ancora in vita, oggi avrebbe 80 anni. È tempo di ricordarla, raccontarla, cercare di far «parlare» ancora, ma diversamente, la sua persona e il suo personaggio.

Audrey Hepburn. Così unica nel panorama cinematografico del suo tempo e rimasta straordinariamente unica, sempre più imitata e sempre più inimitabile. Belga di nascita, olandese durante la guerra, britannica di formazione, americana per primo matrimonio e professione, poi italiana e nuovamente olandese per amore.

Una baronessa mezzosangue che volle essere ballerina, che statura e gracilità condannarono al teatro per poi farla volare nel cinema. Una Cenerentola spesso francese, dallo stile fiabesco eppure anticonformista. Un esempio di umiltà, riservatezza e bontà, rarissimo nella vita privata e ancor più nel mondo dello spettacolo. Non una santa, ma un’attrice raffinata e una donna eccezionale. Per puro caso una diva. [dalla prefazione, Quasi una prefazione. Morire, dormire, forse sognare]

Audrey Hepburn. Diva per caso di Riccardo Palmieri - Armando Curcio Editore Titolo: Audrey Hepburn. Diva per caso. Con DVD
Genere: Sport e Spettacolo
Autore: Riccardo Palmieri
Editore: Curcio
Anno: 2009
Collana: Divi
Informazioni: pg. 224
Codice EAN: 9788895049595

Prezzo di copertina: € 32,00

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IL LIBRO – Occhi da cerbiatto, figura fiabesca e grande presenza: una donna incantevole dal fascino e dalla classe ineguagliati, eternamente capace di sedurre. Audrey Hepburn non ha vissuto a lungo, ma ha vissuto abbastanza per lasciare un segno unico nella storia del cinema, con pochissimi film davvero di culto e un’esemplare vita privata.

A trent’anni dalla sua scomparsa, questo volume si propone come un’opera devota e insieme critica sulla principessa della recitazione, nata nobile e diventata diva solo per caso. Passando per i suoi film più importanti – dal musical My Fair Lady al thriller nero Gli occhi della notte, tra imprevedibili Vacanze romane e una malinconica Colazione da Tiffany – riscopriamo una divina molto terrestre che sembra sbarcata da un altro pianeta, ripercorriamo la sua carriera e la sua biografia e rivediamo le grandi stelle di Hollywood che sono state suoi partner sullo schermo.

Un’intera epoca e la sua gemma più singolare rivivono anche attraverso una collezione di meravigliose fotografie e l’esemplare macchina narrativa di Come rubare un milione di dollari e vivere felici nel DVD allegato.

L’AUTORERiccardo Palmieri è giornalista professionista; laureato in Storia del teatro e dello spettacolo, è specializzato in cinema, musica e danza. Ha organizzato rassegne cinematografiche sulla produzione delle origini e in occasione dei settant’anni del film Metropolis di Fritz Lang ha firmato il cortometraggio documentario Right Copy.

Nel 1998 ha pubblicato il volume Arti grafiche nel cinema muto europeo. È stato responsabile del mensile «Set» dal 1996 al 1999 e redattore della testata «Radiocorriere TV» fino al 2007. Attualmente è direttore responsabile del mensile «Next Family».

INTERVISTA ALL’AUTOREDa dove nascono l’interesse e la passione per Audrey Hepburn?
Dall’amore per un cinema assoluto, segno astratto e insieme sensuale, elegante, sognato come “mondo” migliore di quello reale benché rappresenti una certa realtà e una determinata epoca.

Che cosa ha rappresentato l’attrice nel cinema degli anni Cinquanta e Sessanta?
È stata la risposta più chiara e spontanea, meno costruita, all’immagine della bionda esplosiva alla Marilyn. In un territorio dominato dalle maggiorate e dalle curve pericolose, Audrey è apparsa in tutta la sua linearità, non solo di forme ma di contenuto, per l’essenza di ognuno dei personaggi interpretati. Sapeva incarnare semplicità e raffinatezza, era dolce e insieme irraggiungibile.

Quale eredità ha lasciato nel cinema e nell’immaginario collettivo?
Incredibilmente una sola e unica immagine, quella di icona di fascino, umiltà ed eleganza. Doti che hanno finito per fondere la persona e il personaggio in una figura che ha trasceso, anzi anticipato la donna grissino e stravolto buona parte dell’antropologia del cinema delle major. Basta guardare quante dive ancora oggi, negli anni Duemila, cercano di raggiungere quel modello H che però nessuna sembra in grado di rappresentare.

C’è una diva paragonabile a lei oggi?
No, a meno che non si sia disposti a concedersi uno “spostamento” di gusto nel giudicare attrici eteree e sensibili come Julia Ormond, che non a caso ha interpretato la Audrey di Sabrina nel remake firmato negli anni Novanta da Sydney Pollack, oppure Keira Knightley, un’altra attrice inglese, scelta per ridare vita alla Eliza Dolittle di My Fair Lady in un prossimo remake del celebre musical.

Esiste o è esistito un “corrispettivo” maschile?
No, non esiste e non è esistito un “corrispettivo”, esattamente come per Marlon Brando, James Dean o Marilyn, a meno di pensare, anche in quetso caso, in termini di alter ego complementari. E allora non dobbiamo andare molto lontano, perché sono proprio i suoi stessi partner – ma non tutti – a incarnare questa sorta di modello: da Gergory Peck a Cary Grant, da Gary Cooper a Peter O’Toole, icone di bellezza, grazia e magnetismo che hanno completato e sublimato l’effetto della Hepburn sia sul grande schermo che, di riflesso ma con minor enfasi, nella vita privata.

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