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Libri: Fare e disfare di Marzia Spinelli – LietoColle

Fare e disfare di Marzia Spinelli - LietoColleLa piccola e preziosa casa editrice LietoColle di Michelangelo Camelliti pubblica la raccolta di poesie ‘Fare e disfare’ di Marzia Spinelli. Una raccolta di esordio per un’autrice che sa che la persona esiste nel dialogo con l’altro.

Marzia Spinelli cerca la sua strada proprio mirando a un dialogo con la poesia che sta nel suo altrove. In questa marcia di avvicinamento, la penna di Marzia si legittima a partorire, qua e là, frammenti del poetico risarcire.


Mentre la società civile, con tutti i suoi vetusti uomini infiacchiti, cerca di sfregiare, fregiandosene, la poesia, la parola barcolla, fatica a restare se stessa. In questo marasma, che però non giunge mai al cuore del fare poesia stesso, mi piace imbattermi nel lavoro di Marzia Spinelli che, più che a un problema di esito poetico, rinvia al diogene che cerca un uomo, a un Mounier che sa che la persona esiste nel dialogo con l’altro.

Qui, questa scrittura, cerca la sua strada proprio mirando a un dialogo con la poesia che sta nel suo altrove. In questa marcia di avvicinamento, la penna di Marzia si legittima a partorire, qua e là, frammenti del poetico risarcire. [Guido Oldani - da LietoColle]

Dalla sezione ASTRATTI E DINTORNI

Saturnia

Nell’acqua,
limpida come un lago ai primordi
galleggia il mio corpo
e distesa è l’ira
e tutte le vanità tra loro divorate
in un lampo d’entusiasmo,
un’ebbrezza acerba,
ma subito a frenare l’ascesa
fu il ricordo di un dolore non voluto
e tutto restò tenue,
tutto si coricò
irrisolto perpetuo si arrese
peregrinando di memoria in memoria,
di volto in volto,
una coltre opaca,
lunga notte d’estate
sopravvissuta alle tue albe insonni
vidi il male,
il pavido ritegno
con cui un bagliore si spegne,
si ordina in una fitta linea grigia
e si perde laggiù
dove mi è dato guardare
oltre rami alti a raschiare la vista,
oltre la terra,
mio sonno,
mia invalicabile calma,
aspetta.

Fare e disfare di Marzia Spinelli - LietoColle

Fare e disfare di Marzia Spinelli - LietoColle

Titolo: Fare e disfare
Genere: Poesia
Autore: Marzia Spinelli
Editore: LietoColle
Copertina: Umberto Boccioni, Il romanzo di una cucitrice
Anno: 2009
Collana: Erato
Informazioni: pg. 88
Codice EAN: 9788878484986

Prezzo di copertina: € 13,00

Acquistabile su: Acquista su Book Shop Acquista su Webster

IL LIBRO – Discreta, tranquilla e sempre attenta a ciò che le accade intorno, Marzia Spinelli partecipa alla vita letteraria di Roma senza porsi in atteggiamenti di protagonista, paga di far parte di un consesso che ama la poesia, la pratica e la diffonde. Ovviamente scrive versi da molto tempo e questo Fare e disfare sono la dimostrazione di un percorso che va sempre più riconoscendosi, sempre più verso una autonomia espressiva.

Marzia è tra i fondatori della rivista “linfera”, ma ha già alle spalle alcune collaborazioni che l’hanno fatta conoscere al pubblico che ha potuto riscontrare nel suo mondo una umanità raffinata e ricca di accensioni. Il libro è diviso in sei sezioni, ognuna delle quali tratta di una tematica specifica, e mi pare che tra l’una e l’altra non vi siano discrepanze, a dimostrazione di una coerenza che la poetessa ha salda e consapevole.

Quasi tutte le composizioni sono datate e ciò sta a significare che lei vuole offrire una sorta di diario dei momenti in cui sente la necessità di esprimersi. Lo fa descrivendo le sensazioni provate, ricavando dalle emozioni parole che riescono a trasmettere sentimenti pieni e duraturi: “Non hanno fine le parole degli addii, / le vorremmo perfette come sembravano le cose. / Parlavano ai giorni, / sapendo quanto imperfetto l’avvenire. / Parlano ancora / sciupate in un via vai frenetico, / reso l’orecchio all’oblio“. Forse si può sentire l’eco della lezione di Pedro Salinas, ma ben assunta e amalgamata e dunque resa in proprio con accenti convincenti.

Ha scritto Guido Oldani che “questa scrittura cerca la sua strada proprio mirando a un dialogo con la poesia che sta nel suo altrove”, la poetessa può essere fiera di questo giudizio d’attesa. [Dante Maffia - da LietoColle]

L’AUTOREMarzia Spinelli è nata nel 1957 a Roma dove vive e lavora presso un Ente pubblico. È redattrice e tra i fondatori della rivista Línfera, per il Movimento della Neorinascenza letteraria, nata nel 2006. In passato ha collaborato ad altre riviste di arte e letteratura, tra cui La bottega del restauro, Frontiera, Omero sulle quali sono apparsi suoi articoli e testi in prosa. Testi poetici sono stati pubblicati nel volume antologico Laboratorio «Zone». I poeti (Bagatto, 1990) e Partendo dalla sala infera (Notegen, 2005). Fare e disfare è la sua opera prima.

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